Costruisci il tuo Feed Instagram
Un biglietto da visita che la dice lunga su di te e la tua azienda!
Hai un profilo Instagram?
Se sì, quale strategia usi per il tuo feed?
?? "Coosa!?"
Sì, hai capito bene. Esistono strategie anche per quello!
Anzi, se la tua è una pubblicazione "a caso" di contenuti ti consigliamo di leggere questo articolo fino alla fine ??
Oggi Instagram sta diventando una vera e propria vetrina: gli influencer di moda mostrano se stessi, gli artisti le proprie opere, i cantanti i propri album in uscita...
E tu?
Tu dovresti comunicare alla gente:
1- cosa fai di lavoro
2- come lo fai
3- la tua originalità e stile
Proprio in quest'ultimo punto arriva la necessità della strategia per il feed instagram:
come posso comunicare al meglio cosa faccio, seguendo uno stile unico e accattivante?
Guarda questi esempi:

Credits:@ellesenparlent, @FatFeedZero, @cerebralmist
Non ti ispirano coerenza? Ordine? Professionalità?
In pratica sono sensazioni alle quali devi mirare per attirare l'attenzione delle persone che visitano la tua pagina.
Un biglietto da visita che la dice lunga su di te e la tua azienda!
Bene, da dove si parte?
Certo, se ti raccontassimo in maniera dettagliata tutti i passaggi staremo qui per ore, quindi, visto che teniamo alla tua lucidità mentale, ti daremo di seguito degli spunti:
- Mosaico?
- Con un preset standard o personalizzato?
- Con soggetti dai colori particolari?
- Con elementi che si uniscono nel tempo formando un disegno?
Noi di Skills Comunicazione, ad esempio, preferiamo una "programmazione a 3", dove raccontiamo con un'immagine l'argomento dei nuovi articoli che pubblichiamo nel nostro blog o dei vari progetti fatti per i clienti.
A seconda dello stile che decidi di adottare il tuo piano editoriale ne subisce le conseguenze: cerca la soluzione per incastrare i contenuti visivi alla tua programmazione!??
Se hai bisogno di una mano, ricorda che noi di Skills siamo sempre disponibili!
Invece, se ti è piaciuto questo articolo e vuoi degli approfondimenti, continua a seguirci :D
A tutto shopping con Instagram
Le ultime novità per migliorare gli acquisti
Quante volte vediamo una scarpa, una borsa o una maglietta che ci piace e sentiamo subito l'impulso di comprare? Sempre, o quasi! (eh si ragazze/i, non bisogna negare l'evidenza!)
Instagram all'inizio dell'anno ha esaudito le nostre richieste! Se hai notato infatti, in alcuni post compare una bustina bianca. Ecco, quel prodotto può essere acquistato direttamente grazie ad Instagram (se vuoi approfondire, clicca qui)
Dopo una prima fase di rodaggio, l'app è entrata nel vivo della sua funzionalità con tante novità!
Iniziamo con la prima.
Oltre alla possibilità di taggare le persone nei video (un'altra breaking news!) ora si può anche acquistare un prodotto! Si sa, il video è il formato migliore per aumentare il proprio engagement, e allora perchè non usarlo per mostrare a 360° il tuo prodotto?
Ma continuiamo.
Instagram ti permette ora di salvare i tuoi prodotti preferiti attraverso l'opzione di salvataggio. Sì, proprio come un carrello su un sito e-commerce. Questa nuova funzione permette agli smemorati di dimenticare anche la frase "Dove l'avevo visto?"
Ultima ma non per importanza!
Per i profili business che hanno attivo uno shop sul proprio profilo, ci sarà un cambiamento a livello di tab organizzativa dello dedicata allo shopping. Per ogni prodotto sarà possibile vedere subito il nome e soprattutto il prezzo!
Instagram non lascia nulla al caso, infatti il lancio di queste novità avviene proprio qualche giorno prima della settimana del BlackFriday (sei pronto?!) e degli acquisti natalizi!
Che il potere dello shopping sia con voi!
Vuoi implementare la tua strategia digital? Noi di Skills Comunicazione possiamo aiutarti!
Contattaci
Blocco dello scrittore, non ti temo!
5 step per creare un articolo
Quante volte ti è capitato di fissare lo schermo del computer (sperando in un'illuminazione) per portare a termine un articolo con scadenza IERI?
Bene, noi di Skills Comunicazione siamo qui per darti dei piccoli consigli che possono facilitarti il lavoro.
Step 1: concentrati. Sappiamo che in momenti di vuoto non è la cosa più semplice, ma cerca di mettere in pausa ogni distrazione e fai un bel respiro.
Step 2: prendi un foglio e appunta i concetti che vuoi raccontare nell'articolo e poi organizzali immaginando un discorso.
Step 3: fai una lista di keywords inerenti agli argomenti che devi descrivere
Step 4: mettici del tuo! Sii te stesso, scrivi di getto e poi lima l'articolo inserendo le parole chiave. Ricordati che il tono deve essere consono al target a cui ti riferisci, ma è essenziale che punti sulla semplicità.
Step 5: scegli un titolo che attiri l'attenzione! Ogni giorno le persone sono sommerse da notizie di ogni tipo, fai in modo che il titolo del tuo articolo spicchi tra gli altri!
Se invece ancora non riesci, puoi sempre contattarci o venirci a trovare!
Noi di Skills Comunicazione, Senigallia, siamo sempre a disposizione.
Quando un commento negativo diventa opportunità
Case study: Buondì Motta
I social permettono a tutti di dare un proprio parere che viene espresso spesso attraverso dei commenti sotto i post pubblicati da aziende ma anche da persone private.
Si sà oggi gli utenti non hanno peli sulla lingua!
Lo sa bene Buondì Motta che ha deciso di rendere protagonisti alcuni dei commenti scritti dagli "Haters" del web sotto alcuni dei loro post.
Come?
Creando un video ad hoc e inserendo brevi animazioni che danno vita ai commenti.
Curioso? Allora guarda il video qui
Attraverso un semplice video divertente, l'azienda è riuscita a creare engagement facendo divertire i propri utenti (che non sono nuovi a queste tipologie di post).
Ha trasformato dei commenti che potevano intaccare la sua immagine in opportunità più che riuscita, visto i risultati ottenuti in una sola settimana.
Non lasciatevi abbattere dai commenti negativi! Potrebbero ispirarvi per nuovi contenuti!
Vuoi creare anche tu video per i social network? Contattaci
Il Kiteboarding alle Olimpiadi di Parigi 2024
Coronamento di un lungo lavoro internazionale dove l'Italia ha giocato un ruolo fondamentale
Babini (IKA): "Si è messo in moto qualcosa di veramente grande. Il Kiteboarding è nel programma Olimpico. Che impresa. Che soddisfazione. Un sogno avverato"
L'Annual General Meeting di World Sailing ha confermato l'inserimento del Kiteboard nella line-up ufficiale degli eventi e delle classi veliche che prenderanno parte ai Giochi della XXXIII Olimpiade in programma a Parigi nel 2024. Skills Comunicazione è orgogliosa di aver contribuito alla diffusione e divulgazione di questa incredibile notizia ai media italiani generalisti, sportivi e di settore, attraverso la stesura e l'invio di un approfondimento con intervista al Presidente IKA (International Kiteboarding Association) Mirco Babini.
Ecco di seguito il comunicato stampa completo.
Domenica 4 novembre 2018 l'Annual General Meeting di World Sailing ha confermato l'inserimento del Kiteboard nella line-up ufficiale degli eventi e delle classi veliche che prenderanno parte ai Giochi della XXXIII Olimpiade in programma a Parigi nel 2024.
L'AGM ha confermato la formazione definitiva degli eventi velici che parteciperanno ai giochi di Parigi, inserendo all'interno due nuovi eventi tra i quali appunto il Kiteboard racing.
Il movimento arriva a questo importantissimo traguardo dopo aver preso parte per la prima volta nella sua storia, con la disciplina del TT:R (Twind Tip Racing - www.twintipracing.com) alle recenti Olimpiadi Giovanili svolte a Buenos Aires.
Questo risultato è frutto di un lungo lavoro all'interno del quale l'Italia ha giocato un ruolo determinante.
Da sei anni a questa parte infatti presidente dell'International Kiteboarding Association (internationalkiteboarding.org), la classe internazionale del Kiteboarding riconosciuta da World Sailing, è Mirco Babini.
Nato in Romagna ma sardo di adozione, vive a Chia nel sud dell'Isola da due decenni. Vanta una carriera agonistica nel windsurf lunga più di 35 anni, con titoli e risultati importanti a livello internazionale. Dopo aver acquisito un'importante esperienza nell'organizzazione di eventi sportivi e management sportivo oltre a curare la formazione ed il coach training, approda nel team di Luna Rossa in vista della 35^ America's Cup, dove rimarrà fino al suo ritiro. E' stato uno dei precursori del Kiteboard in Italia ed uno dei fondatori della CKI la classe Kiteboarding nazionale. Un vero trascinatore e visionario dello sport, a lui si deve l'organizzazione del kiteboarding nazionale ed il suo inserimento nella Federazione Italiana Vela quando venne riconosciuto in seno al Coni.
LE DICHIARAZIONI
"L'International Kiteboarding Association è entusiasta di vedere finalmente il kiteboarding incluso nei Giochi Olimpici, dopo lo straordinario debutto in occasione di quelli giovanili - ha dichiarato proprio Mirco Babini subito dopo la notizia della decisione dell'Annual General Meeting di World Sailing da Sarasota negli Stati Uniti E' stato un percorso lungo, strategico ed emozionante allo stesso tempo, partimmo da quel ormai lontano 2012 quando a Dublino venne ricambiato lo status e da quel giorno un duro lavoro di squadra che non si è mai fermato".
"Bisogna davvero avere tanta passione ed una visione smodata del futuro per andare avanti contro tutte le difficoltà, le lobby e le persone che minano il tuo percorso continua Babini - d'altro canto il Kiteboard è uno sport relativamente nuovo, che si è però sviluppato in maniera esponenziale. Basti pensare che oggi conta in tutto il Mondo oltre 2 milioni di praticanti. Ci vorrà poco tempo invece per incrementare il numero degli atleti. Il costo relativamente basso, il mezzo a vela con le più alte prestazioni in acqua, la semplicità di trasporto saranno solo alcuni dei lati positivi che porteranno il Kiteboard ad essere una delle discipline olimpiche più numerose, apprezzate e praticate".
Babini continua: "Essere alla guida della IKA ha giocato un ruolo fondamentale ma difficile al tempo stesso. Ti trovi a dover affrontare decisioni molto spesso non comprese ed essendo ovviamente in prima linea sei esposto ad attacchi poco "digeribili" ma devi portare pazienza ed imparare a gestirli. Sono convinto di quello abbiamo fatto e continueremo a fare. Lo abbiamo sempre fatto in maniera professionale e funzionale rispetto all'alta prestazione che la disciplina del kiteboard con Hydrofoil necessita. Sono certo che entro un paio di anni ne vedremo davvero delle belle e l'Italia ci regalerà tantissime soddisfazioni con atleti in grado di calcare i palcoscenici internazionali".
"Concludo rivolgendo un appello ai giovanissimi, anche appartenenti ad altri sport o altre classi veliche. Se nel cassetto hai anche tu il "Sogno Olimpico" è giunto il tuo momento. La sfida è ufficialmente partita".
IL PERCORSO
Il lavoro svolto in questi 6 anni da Mirco Babini e da tutto l'entourage dell'International Kiteboarding Association è stato davvero notevole, in virtù soprattutto del sistema "old style" di World Sailing. Parliamo di un sistema intricato di comitati e commissioni all'interno delle quali vanno fatte passare tutte le submission relative alla disciplina, alle regole e alle attrezzature fino ad arrivare ai format di gara e ai regolamenti. In questo la sua esperienza decennale in World Sailing si è rivelata strategica, grazie anche alla profonda conoscenza del settore e al lavoro svolto dal CEO di IKA Markus Schwendtner.
Un lavoro immenso quello dietro le quinte, fatto di viaggi, meeting, organizzazione di eventi internazionali gestiti e coordinati da un team altamente professionale. Una boccata di aria fresca in un mondo, quello di World Sailing e di tante realtà nazionali, dove inizialmente troppo spesso sono stati proposti ed imposti giudici non propriamente competenti sulla disciplina, rei di aver creato imbarazzo tra i partecipanti e il pubblico e di aver fatto pagare ovviamente il dazio più caro ai kiters in gara.
Con tanta pazienza ed un lungo lavoro è nata una squadra di professionisti in grado di sopperire a queste mancanze. Stesso discorso qui in Italia dove, grazie al lavoro congiunto con la FIV si è allargata la rosa dei "credenti" nel kiteboard, dei giudici e dei circoli affiliati che organizzano gare e sostengono le attività formative.
Adesso ci sono poco meno di sei anni prima del debutto Olimpico di Parigi e, in occasione dei Giochi di Tokyo, il Kiteboarding con tutta probabilità si presenterà al Mondo dello Sport, pur senza assegnare medaglie.
Le proposte del formato di gara più adatto ad un'Olimpiade sono diverse e solo più avanti si stabilirà quello definitivo. Tra i format ipotizzati ad oggi c'è la Short Track Relay su un breve corso di bolina /poppa con partenza al traverso dove la squadra composta dall'atleta maschile e femminile coprirà i giri del percorso alternandosi come in una vera staffetta, con una zona di cambio. La competizione potrà svolgersi in batterie con una fase ad eliminazione diretta o sfruttando altre tipologie di finale in corso di valutazione.
Per quanto riguarda invece le attrezzature verrà seguita l'attuale visione adottata dal CIO nei confronti di discipline con attrezzature similari come lo snowboard, lo skateboard e il surf. World Sailing, in collaborazione con la classe IKA, concederà licenze a più builder per la costruzione di attrezzature omologate per lo svolgimento delle regate. Nei prossimi mesi sarà reso pubblico il sistema di registrazione delle attrezzature che potranno concorrere per essere nella lista Olimpica. Una cosa è certa, si correrà con un Kiteboard Hydrofoil e kite foil ad altissime prestazioni in grado di volare sull'acqua sul filo dei 40 nodi.
Partire dal perchè
Quando una semplice domanda può mettere in crisi
Noi di Skills Comunicazione, ogni giorno, vediamo nuovi possibili clienti.
Per prima cosa vi ascoltiamo, cerchiamo di capire il progetto e le prospettive future, ma poi arriva il nostro turno e il 90% di voi inizia a balbettare.
La domanda è semplice: perchè lo fai? Qual è lo scopo di questo lavoro?
PERCHÈ: 6 lettere che vi mettono in crisi.
Probabilmente ora state sogghignando beffardi, credendo che vi stia dicendo una cavolata.
"Seh, io! Io lo so perchè apro la mia nuova azienda, perchè vi faccio creare brochure per il mio evento, perchè vi faccio creare il logo del mio brand..."
Mh...sicuri?
Il perchè non è solo "perchè voglio fare soldi a palateeee!" (quello è il ritorno economico che, giustamente, avrete se seguite alla lettera la vostra strategia ??), ma deve essere un concetto, un'aspirazione e soprattutto ispirazione per voi e per chi lavora con voi.
"Valevo oltre un milione di dollari quando avevo 23 anni e oltre 10 milioni di dollari quando avevo 24 anni, e più di 100 milioni di dollari quando ne avevo 25. Ma sai, non era poi così importante, perché non l'ho mai fatto per soldi. Essere l'uomo più ricco al cimitero non mi interessa. Andare a letto la sera dicendosi che si è fatto qualcosa di meraviglioso, questo è quello che conta per me" -Steve Jobs-
Per Steve Jobs, fondatore di Apple, il "perchè" si trovava nel vendere un'emozione/una sensazione e doveva essere straordinaria.
Il vostro "perchè" dovrebbe essere simile: cosa volete trasmettere alle persone? Che emozione volete regalare? Cosa vi distingue dai competitor e dà valore aggiunto a quello che proponete?
Pensateci.
Per tutto il resto, ci siamo noi di Skills Comunicazione
Quando il proprio ufficio è fonte d'ispirazione
...e la creatività è di casa!
A volte si sa, la creatività può venir meno e un luogo di lavoro ostile può ucciderla definitivamente (troppo tragici?! Forse si).
Ma allora, come si può evitare questo? Circondiamoci di luoghi d'ispirazione!
"Mhh...cioè?"
Passiamo circa 8 ore davanti alla scrivania in ufficio quindi è fondamentale essere in un ambiente dove siamo a nostro agio! E noi si Skills Comunicazione lo sappiamo bene!
Abbiamo creato uno spazio creativo, pieno di punti di ispirazione! Per un'agenzia di comunicazione questo è fondamentale perchè riusciamo a proporre ai nostri clienti idee sempre nuove! Anche da un semplice colore o una forma può nascere un'idea unica!
L'open space è la struttura ideale per far circolare le idee, per confrontarci e soprattutto per far nascere la creatività!

I nostri spazi sono aperti a coloro che hanno necessità di uno luogo dove poter lavorare in completa tranquillità!
Se l'open space non fa per te, tranquillo! Hai a disposizione un ufficio privato nel quale potrai lavorare senza che nessuno ti disturbi!
Per maggiori info contattaci!
Rally di Sardegna - International Mountain Bike: Stage 3
Ismael Ventura vince la VII edizione del Rally di Sardegna
Lo spagnolo domina la competizione, imponendosi in tutte le tappe e taglia il traguardo per primo alla Torre di Barì
È Ismael Ventura il vincitore della VII edizione del Rally di Sardegna International Mountain Bike! Nonostante un fastidio al ginocchio, causato dalla caduta del primo giorno di gara, è nuovamente lui a tagliare per primo il traguardo nello splendido scenario della torre medievale di Bari Sardo. Con tre successi in altrettante tappe è il mattatore indiscusso di questa edizione della competizione, caratterizzata dal meteo non particolarmente clemente.
Da cardiopalma la lotta per gli altri due gradini del podio. Testa a testa nella prova speciale tra Paolo Baduena e Davide Uras. I due bikers sardi sono riusciti a completare i 38,90km di speciale esattamente nello stesso tempo. Questo ha permesso a Baduena di mantenere saldo il secondo posto nella classifica generale. Davide Uras doveva invece recuperare l'ottavo posto di ieri e scavalcare nuovamente il belga Martin Camille! Impresa riuscita e bronzo per il sardo.
Al belga, che ha chiuso in settima posizione la prova di oggi, non rimane che accontentarsi del quarto posto generale. Sesto oggi e in classifica generale, l'hero del Rally di Sardegna Vittorio Serra, superato dallo spagnolo Jaime Ribosa (quinto in classifica generale) autore di un grande recupero nelle tappe di ieri e oggi.
"Sono davvero felice di questa vittoria ha commentato Ismael Ventura dopo aver tagliato il traguardo quella di oggi è stata la tappa più impegnativa, che mi ha fatto scoprire però posti incantati come la grotta del Nuraghe Serbissi. Abbiamo pedalato oltre 100 km, affrontato una prova speciale di 40 e soprattutto fronteggiato la pioggia che ciclicamente tornava a rendere più complicate le cose. Non ero al massimo della forma, risentivo della caduta di giovedì e del trauma al ginocchio ma è andata bene anzi nel migliore dei modi".
Si conclude così il ritorno dopo 5 anni di stop del Rally di Sardegna International Mountain Bike. Una nuova edizione zero che voleva rilanciare la competizione nel mondo della Mountain Bike e che è riuscita a centrare l'obiettivo! La presenza di campioni internazionali ha reso ulteriormente prestigiosa questa manifestazione che tornerà, con ancora più forza, nel 2019.
Il Rally di Sardegna - International Mountain Bike è organizzato dal Comune di Arzana, fortemente voluto dal Sindaco Marco Melis, con il coordinamento tecnico sportivo della GLE (Good Looking Entertainment) e con il contributo dell'Assessorato al Turismo della Regione Autonoma della Sardegna.
CLASSIFICA TERZA TAPPA
1° - 2 Ismael Ventura ESP U40 (0)
2° - 10 Baduena Paolo ITA O40 (243)
2° - 9 Davide Uras ITA U40 (243)
4° - 4 Ribosa Jaime ESP U40 (940)
5° - 11 Tognoni Denis ITA O40 (1144)
CLASSIFICA FINALE VII RALLY DI SARDEGNA - INTERNATIONAL MOUNTAIN BIKE
1° - 2 Ismael Ventura ESP U40 (0)
2° - 10 Baduena Paolo ITA O40 (1370)
3° - 9 Davide Uras ITA U40 (2266)
4° - 19 Martin Camille BEL O40 (3191)
5° - 4 Ribosa Jaime ESP U40 (3379)
Skills Studio ha seguito personalmente lo sviluppo della VII edizione del Rally di Sardegna - International Mountain Bike. Il nostro ufficio stampa ha passato una settimana in Ogliastra insieme a Ismael Ventura e agli altri grandi campioni che hanno partecipato alla gara e ne ha svelato ai media nazionali, locali e di settore risultati, retroscena e curiosità.
L'evento ha avuto una risonanza internazionale, con uscite sui magazine di settore nazionali ed europei. Forte è stato l'impatto sui media locali con servizi di approfondimento sui principali quotidiani sardi e sulle principali emittenti televisive regionali (Buongiorno Regione di Rai2, Videolina, Tele Costa Smeralda).
Facebook lancia le foto in 3D
...Ma non per tutti
Che Facebook non riesca a stare fermo l'avevamo capito bene.
Negli ultimi giorni ha lanciato, infatti, una nuova funzione per rendere la nostra esperienza su Facebook ancora più interattiva: le foto in 3D.
Partiamo con le brutte notizie e poi passiamo alle buone.
La funzione è ancora in fase di sperimentazione, quindi non tutti hanno ancora la possibilità di sorprendere i propri amici con foto 3D.
Seconda (e ultima, per fortuna) brutta notizia: solo chi possiede uno smartphone con dual fotocamera sarà in grado di creare queste foto speciali.
Ma passiamo alle buone!
Pubblicare una foto in 3D è facilissimo:
1- scatta una foto in modalità ritratto
2- pubblica la foto nella tua bacheca cliccando l'opzione foto in 3D
3- L'intelligenza artificiale di Facebook riconoscerà la foto e creerà l'effetto "parallasse", cioè darà l'effetto profondità alla foto. Il gioco è fatto!
Come può essere sfruttato dalle aziende?
L'utente viene interrotto dal suo normale "scroll" con una foto fuori dal comune, quindi si soffermerà di più ad osservare; quindi perchè non creare una foto in 3D con un nuovo prodotto in uscita?
Vuoi farti notare sui social network ma non sai da dove iniziare? Skills comunicazione ti può aiutare, contattaci!
Workplace: la nuova piattaforma Facebook per l'organizzazione
Il tuo ufficio non è mai stato così social
Se i tool per l'organizzazione del lavoro presentati nella puntata precedente non sono sufficienti, ci viene in soccorso il sig. Mark Zuckerberg (Ti sei perso quali erano le applicazioni descritte? No problem, le trovi a questo link)
Workplace è la piattaforma di collaborazione di Facebook che ha l'obiettivo di riunire tutte le attività svolte da un'azienda in un template quasi uguale a quello del social principale destinato al pubblico privato.
Eh sì, nella piattaforma possiamo infatti trovare la sezione notizie, i gruppi, gli eventi e anche una chat! Si possono condividere foto, testi e documenti, così come si può trasmettere in diretta.
Workplace è stato pensato soprattutto che lavorano spesso fuori dall'ufficio, per grandi aziende con tante divisioni ma anche per le piccole imprese che hanno necessità di trovare un programma per l'organizzazione del proprio lavoro.










